Ruvindi

Esistono luoghi dove il passato non è un ricordo, ma un gesto quotidiano.

Per Gianfranco Lettieri, quel luogo è Tortorella, tra i boschi e le pendenze scoscese del Cilento. Qui, l’azienda Ruvindi custodisce un segreto che risale al 1965, anno in cui nonno Domenico piantò le prime viti, insegnando alla terra a parlare il linguaggio della dedizione.

Tutto si riassume in una risposta. A chi gli domandava di che anno fosse, il nonno rispondeva con l’orgoglio di un secolo intero: “ru vinti”. In quel suono dialettale, “nato nel venti”, è racchiuso il DNA di un’azienda che ha scelto di omaggiare memoria, radici e passione.

Oggi, Gianfranco trasforma quell’eredità in un’agricoltura che ascolta il suolo argilloso e respira l’aria dei 500 metri d’altitudine. Il vino Basilio, affinato nel silenzio dell’anfora, è il primo messaggero di questa storia: un rosato intenso che sa di ciliegia e sottobosco.

Ruvindi non produce solo vino. Custodisce l’armonia tra le mani sapienti di ieri e lo sguardo appassionato di oggi, portando in tavola l’autenticità di un uomo che rispondeva al mondo la fierezza della sua storia.

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